| Verona - L'integrazione tra l'apprendimento e il lavoro sono le leve per garantire ai giovani un'occupazione e un futuro. E per andare oltre la crisi. L'orientamento, in questa luce, deve rafforzare il proprio ruolo, anche per superare la difficile congiuntura globale. E' un ''oltre la crisi'' da costruire con i giovani, per dare forma insieme a loro al cambiamento. Questo il tema centrale della diciannovesima edizione di Job&Orienta, il salone dell'orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, da giovedi' 26 a sabato 28 novembre 2009 alla Fiera di Verona, che propone una rassegna di percorsi e progetti, servizi e strumenti per comprendere l'evoluzione del sistema educativo e formativo e del mercato del lavoro, insieme a un articolato programma culturale di convegni, dibattiti, workshop.
Attesi a Verona esperti e testimoni di spicco del sistema della scuola/formazione/lavoro, e ancora dal mondo della politica, l'economia, la cultura. Al centro della prima giornata, la presentazione del documento ''Italia 2020'', il piano d'azione per l'occupabilita' dei giovani firmato dai ministri Gelmini e Sacconi lo scorso settembre (convegno''Italia 2020: preparare i giovani d'oggi al mercato del lavoro di domani'', alle ore 10 in Auditorium Verdi). Nel pomeriggio il rapporto-proposta ''La sfida educativa'', curato dal Comitato per il progetto culturale della CEI: intervengono il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi e il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia. A portare il suo contributo anche l'onorevole Enrico Letta.
autore: (Adnkronos) |